Subito dopo ‘I Malavoglia’ lo scrittore catanese lavora a una storia che possa riscattare lo scarso successo del suo primo grande romanzo verista. Tra Napoli e Altavilla Irpina, un paese a pochi chilometri da Avellino, si consuma la tragica vicenda sentimentale ed esistenziale dell’avvocato Cesare Dorello e della moglie, l’affascinante e salottiera Elena. La dissimulazione e l’estraneità dominano nel rapporto tra il giovane provinciale e la più esperta forestiera, trascinati in un intreccio di avvenimenti che prelude al tragico finale. Ambienti e descrizioni riconducono il lettore nel clima del romanzo borghese ottocentesco ma taluni personaggi del mondo paesano permettono di cogliere ritmi e concordanze, non occasionali, con la materia delle ‘Novelle rusticane’.
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