In una ipotetica classifica dei più grandi chitarristi rock Eric Clapton occuperebbe il primo posto. È da sempre il chitarrista dallo stile più imitato ed ancora oggi nessuno riesce a suonare assoli espressivi come i suoi. Eppure una classifica del genere non renderebbe assolutamente ragione alla personalità artistica del chitarrista inglese. La sua non è la migliore tecnica in assoluto (bisognerebbe anteporgli altri due grandi chitarristi inglesi, Jimmy Page e Jeff Beck) e nemmeno la più vissuta (in questo caso Jimi Hendrix lo precederebbe): il fatto è che Eric Clapton rientra difficilmente negli stereotipi della musica rock e quindi ogni confronto con altri musicisti, più di lui calati nella dimensione tutta particolare di questa musica, è sempre non obiettivo e parziale.
Nel mondo effimero, industriale del rock è difficile incontrare degli artisti: Eric Clapton è uno dei pochissimi artisti rock, nel senso più forte e radicale del termine. Eric Clapton, insieme a pochissimi altri, si solleva come un gigante sulla infinita schiera di mestieranti più o meno abili e più o meno mascherati da artisti che popola gli studi e i palchi di mezzo mondo, mediocri professionisti delle sette note abituati a lavorare su cliché ormai consunti e svuotati.
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